Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu

Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu
Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu

Chirurgia
Generale e Plastica
con tecnologie
mini-invasive

Specialisti in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Chirurgia Generale, Proctologia e del Pavimento Pelvico a Nuoro, Olbia, Oristano e Cagliari

Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu

Lo Studio Medico Chirurgico Salis Cadeddu nasce da un’intesa professionale di lunga data per offrire trattamenti all’avanguardia negli ambiti della Chirurgia Generale e della Chirurgia Plastica, con un particolare focus su Chirurgia ambulatoriale, Chirurgia laser, Riabilitazione del pavimento pelvico e Proctologia.

Combiniamo l’eccellenza chirurgica con le più moderne tecnologie riabilitative e apparecchiature di ultima generazione per offrire un percorso di cura completo e personalizzato. Ogni paziente riceve un trattamento su misura, dal primo consulto fino al completo recupero funzionale.

Gli spazi dello studio medico sono accoglienti e accessibili, pensati per gestire diagnosi e trattamenti nella massima privacy.

Il dottor Franco Salis e la dottoressa Federica Cadeddu ricevono su appuntamento per valutazioni personalizzate e per offrire le migliori soluzioni terapeutiche per il vostro caso.

Lo studio medico si trova a Nuoro ma si riceve anche a Cagliari, Olbia e Oristano.

Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu
Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu
Chirurgia Generale, Proctologia e Riabilitazione del Pavimento pelvico - Dott.ssa Federica Cadeddu

Dott.ssa Federica Cadeddu

Esperienze e formazione Arrow

Dott.ssa Federica Cadeddu

La dottoressa Federica Cadeddu, medico chirurgo specialista in Chirurgia Generale dal 2005, ha una consolidata esperienza nel campo della proctologia e riabilitazione del pavimento pelvico.

La sua formazione accademica d’eccellenza include l’attività clinica e di ricerca presso l’Università Cattolica – Policlinico Gemelli, presso l’Università di Roma Tor Vergata e l’esperienza come Dirigente medico presso l’Ospedale San Francesco di Nuoro.

Autrice di oltre cento pubblicazioni scientifiche con un impact factor di oltre 280 e docente universitaria, la dottoressa Cadeddu ha dedicato la sua carriera al perfezionamento di tecniche mini-invasive e approcci riabilitativi innovativi – in particolare nell’ambito della proctologia e del pavimento pelvico – sempre con un’attenzione particolare alle esigenze dei pazienti.

Dal 2022, come libera professionista, orienta la sua competenza specialistica verso il trattamento delle patologie più delicate del settore proctologico e del pavimento pelvico.

Attività didattica e pubblicazioni (PDF)

Proctologia – Patologie anali

La proctologia è la branca della chirurgia generale che si occupa della cura delle patologie del tratto anale, offrendo soluzioni efficaci per disturbi che interessano circa un terzo della popolazione adulta.

Le emorroidi sono una delle patologie più comuni, caratterizzate dalla dilatazione delle vene della regione anale. I sintomi principali includono perdite di sangue rosso vivo, prolasso, prurito, bruciore e dolore. Il trattamento varia a seconda della gravità: dalle terapie mediche per i casi lievi, ai trattamenti ambulatoriali come la legatura elastica, fino all’intervento chirurgico per i casi più severi.

La nostra struttura utilizza tecnologie avanzate come il bisturi a radiofrequenza LigaSure®, che garantisce interventi più delicati, con riduzione del dolore post-operatorio, tempi di guarigione più rapidi e possibilità di ricovero in Day Surgery.

Le ragadi anali sono lacerazioni della mucosa del canale anale, spesso causate da stipsi cronica o ipertono sfinterico. Il trattamento inizia con terapie conservative utilizzando pomate miorilassanti. Nei casi resistenti alla terapia medica, viene proposto l’intervento chirurgico di sfinterotomia anale interna.

Gli ascessi perianali derivano da infezioni delle ghiandole perianali e possono evolvere in fistole. Il trattamento è sempre chirurgico e viene personalizzato in base alla complessità del caso, dalla semplice incisione e drenaggio per gli ascessi, fino a tecniche più raffinate per le fistole complesse.

Patologia mammaria

Le lesioni benigne della mammella sono molto comuni e spesso correlate ai livelli di ormoni femminili. I fibroadenomi sono noduli “gommosi” e mobili, più frequenti nelle donne giovani ma possibili a ogni età. Se aumentano di dimensioni, possono essere rimossi chirurgicamente. La displasia fibrocistica colpisce donne tra 30-50 anni in due forme: a piccole cisti (30-40 anni) con cisti evidenti nel periodo premestruale, e a grosse cisti (40-50 anni) che possono essere svuotate se fastidiose.

Il papilloma intraduttale è una piccola escrescenza nei dotti mammari, più comune dopo i 40 anni, che può causare secrezioni ematiche dal capezzolo. Il tumore filloide è un nodulo del tessuto connettivo che cresce rapidamente, più comune verso i 40-50 anni, trattato con asportazione chirurgica.

Il carcinoma mammario rappresenta il primo tumore per incidenza femminile (31,2%). I fattori di rischio sono l’età, i fattori riproduttivi, ormonali, dietetici e familiarità. Il 5-7% è ereditario. La prevenzione include screening mammografico (in alcuni casi si esegue anche l’ecografia) ogni due anni per donne 50-69 anni e visite annuali.

La diagnosi avviene tramite mammografia ed ecografia, seguita da biopsia. Il trattamento prevede chirurgia conservativa quando possibile o mastectomia. Le terapie includono anche radioterapia, chemioterapia, terapie ormonali e farmaci a bersaglio molecolare per prevenire recidive e metastasi.

Prolasso rettale e rettocele

Il prolasso rettale comporta la fuoriuscita della parete rettale dall’ano. I sintomi includono difficoltà evacuative, senso di peso e possibile incontinenza. Il trattamento chirurgico può prevedere approcci perineali o addominali (chirurgia open o laparoscopica), spesso associati a trattamenti riabilitativi indicati nei casi di prolassi iniziali o nel post-operatorio.

Il rettocele è l’erniazione della parete rettale che causa evacuazione difficoltosa e senso di peso. Dopo il fallimento delle terapie conservative, il trattamento chirurgico può essere effettuato per via transanale, transvaginale o transperineale.

Le malattie infiammatorie croniche intestinali includono morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, colpendo circa 200.000 persone in Italia tra 15 e 45 anni. Il Morbo di Crohn si presenta con dolori nel quadrante inferiore destro, febbre, diarrea e calo ponderale. La rettocolite causa diarrea con muco e sangue, fino a 20-30 scariche giornaliere, con anemia e febbricola. Entrambe alternano periodi di latenza a riacutizzazioni. La terapia medica utilizza antinfiammatori, cortisonici, immunosoppressori e anticorpi monoclonali.

Il trattamento chirurgico è indicato nelle forme severe non responsive e nelle complicanze, consistendo nella resezione dei segmenti malati. Si può usare la tecnica open o laparoscopica. Le complicanze del Crohn includono stenosi, fistole e ascessi. Nella rettocolite: megacolon tossico e sviluppo di cancro.

La diverticolosi si presenta con piccole estroflessioni (diverticoli) nella parete del colon, colpendo circa metà delle persone anziane. I fattori predisponenti sono una dieta povera di scorie e alterazioni della motilità. I sintomi includono stitichezza e dolori lievi. I quadri avanzati possono presentare dolore addominale intenso, febbre, nausea, vomito, sanguinamento intestinale e quadro di occlusione. Le complicanze sono diverticolite, perforazione, ascessi, emorragia, stenosi e fistole.

La terapia medica con digiuno, antibiotici e idratazione è efficace nelle forme lievi. L’intervento chirurgico è indicato per forme severe ed in caso di perforazione, ascessi o stenosi, consistendo in lavaggio-drenaggio o asportazione del tratto interessato. Se non è possibile ripristinare la continuità intestinale, si confeziona una stomia temporanea (intervento di Hartmann). Si può utilizzare la tecnica open o laparoscopica.

L’ernia inguinale si sviluppa quando un viscere fuoriesce attraverso il canale inguinale. Il segno caratteristico è un gonfiore che aumenta nel tempo e può raggiungere il sacco scrotale (ernia inguino-scrotale). Il paziente avverte una massa durante sforzi o stazione eretta, con dolore e senso di peso.

Nei casi semplici l’ernia è riducibile e la tumefazione scompare con il riposo. Le complicanze includono intasamento, incarceramento (non riducibile con dolore) e strozzamento (riduzione dell’apporto sanguigno con rischio di necrosi); quest’ultimo può essere pericoloso per la vita e richiede un trattamento tempestivo. Il trattamento è chirurgico e prevede l’ernioplastica con protesi: attraverso una piccola incisione si riduce l’ernia e si posiziona una rete sintetica per rinforzare la parete addominale e prevenire recidive.

Il laparocele è un’ernia che si forma su cicatrici dopo chirurgia addominale. I fattori di rischio sono età avanzata, sovrappeso, obesità, infezioni e tipo di incisione. Si manifesta con gonfiore e dolore durante sforzi. Tende a ingrandirsi e può complicarsi con intasamento, incarceramento e strozzamento (quest’ultimo richiede intervento d’urgenza). Il trattamento è chirurgico: attraverso la stessa incisione si isola il sacco erniario, si riduce in addome e si posiziona rete di rinforzo.

È possibile utilizzare la tecnica laparoscopica con tre piccole incisioni per un decorso postoperatorio più rapido. La prevenzione richiede riposo adeguato dopo chirurgia addominale, limitando sforzi nelle settimane successive, specialmente con ferite estese.

La cisti pilonidale è una sacca contenente liquido e peli, sviluppata tra le natiche a 4-5 cm dall’ano. Può rimanere asintomatica per anni. Se si infetta, forma l’ascesso pilonidale, tumefazione dolorosa trattata con drenaggio e antibiotici. Può evolvere in fistola con orifizi cutanei e secrezione purulenta. I fattori predisponenti includono traumi, sedentarietà, obesità, igiene scarsa, sudorazione e peli superflui. La diagnosi è clinica palpando una “pallina” dolente sottocutanea.

Il trattamento è chirurgico con asportazione completa: chiusura diretta per cisti piccole, ricostruzione con lembi per cavità maggiori, o trattamento aperto con medicazioni avanzate e guarigione per seconda intenzione.

Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica - Dottor Franco Salis

Dottor Franco Salis

Esperienze e formazione Arrow

Dottor Franco Salis

Il Dottor Franco Salis, con oltre vent’anni di esperienza nel campo della chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, ha una particolare expertise nel trattamento di patologie oncologiche e malformazioni congenite.

La sua formazione si è consolidata attraverso il ruolo di Dirigente Medico presso strutture ospedaliere di eccellenza come l’Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” di Cagliari e il P.O. San Francesco di Nuoro, dove ha gestito il Servizio di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

Come referente unico della Chirurgia Plastica nei gruppi multidisciplinari per il trattamento del tumore della mammella e dei tumori testa-collo, ha sviluppato competenze specifiche in chirurgia ricostruttiva post-oncologica e collaborazioni attive con diverse specialità mediche.

Socio Ordinario SICPRE dal 2019 e autore di numerose pubblicazioni scientifiche, il Dott. Salis dal 2021 esercita come libero professionista, dedicandosi sia alla chirurgia ricostruttiva che estetica con un approccio personalizzato e tecnologie all’avanguardia.

Attività Scientifica (PDF)

Chirurgia ambulatoriale – Piccola chirurgia

La chirurgia ambulatoriale permette di trattare diverse patologie attraverso brevi interventi eseguiti in anestesia locale e senza necessità di ricovero. I trattamenti si concentrano principalmente su patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.

I lipomi sono tumori benigni che originano dalle cellule adipose. Possono presentarsi singolarmente o in forma multipla (lipomatosi). Pur avendo un rischio molto basso di trasformazione maligna, l’asportazione viene consigliata quando causa disturbi funzionali o estetici a causa della sua sede o dimensione.

I nei (nevi) sono accumuli di cellule melanocitarie responsabili della pigmentazione cutanea. Esistono diverse tipologie: nevi giunzionali, intradermici e composti. La loro osservazione è fondamentale per la prevenzione del melanoma, poiché alcuni possono andare incontro a una trasformazione maligna.

È raccomandabile sottoporsi periodicamente a visite dermatologiche specialistiche per identificare lesioni potenzialmente pericolose. I nei possono essere asportati anche a fini estetici.

Le cisti sebacee derivano dalle ghiandole cutanee e si presentano come tumefazioni rotondeggianti. Possono infiammarsi diventando dolenti e spesso fuoriesce materiale untuoso e maleodorante. Le zone più colpite sono il dorso e il cuoio capelluto. Il trattamento prevede l’asportazione chirurgica completa.

Frammenti di vetro, schegge di legno o spine vegetali possono penetrare nella cute, principalmente nelle regioni del volto e degli arti superiori. L’organismo li isola con una capsula fibrosa. La rimozione viene effettuata in anestesia locale, la principale difficoltà è rappresentata dalle piccole dimensioni che ne rendono difficile l’individuazione.

L’onicocriptosi (unghia Incarnita) è una patologia che colpisce frequentemente il primo dito del piede, spesso causata da errata esecuzione dell’igiene del piede o dalla individuale conformazione delle unghie o, ancora,  da calzature inadeguate.

Nei casi avanzati è necessario un piccolo intervento in anestesia locale per asportare il granuloma e una piccola parte dell’unghia insieme alla corrispondente porzione di matrice ungueale.

Le cicatrici si dividono in normali e patologiche (atrofiche, diastasate, ipertrofiche e cheloidi) e possono essere traumatiche o chirurgiche. La qualità della guarigione dipende dalle caratteristiche individuali: i pazienti con fototipo 1 (chiaro) tendono ad avere guarigioni più lente e meno soddisfacenti, mentre i soggetti caucasici guariscono più velocemente con risultati estetici migliori.

Durante la consulenza specialistica è possibile valutare la qualità della cicatrice e pianificare un eventuale intervento di revisione. Le cicatrici patologiche possono causare non solo inestetismi ma anche deficit funzionali, soprattutto quando localizzate vicino alle articolazioni principali come cingolo scapolare e pelvico, gomito, ginocchio o collo.

I carcinomi basocellulari e spinocellulari sono in aumento, specialmente nei pazienti con fototipo chiaro. Il carcinoma basocellulare, benché maligno, cresce lentamente e raramente metastatizza. Presenta diverse varianti: nodulare, pigmentato, piano cicatriziale, ulcerato e morfea-like. Il carcinoma spinocellulare è meno frequente ma più pericoloso se trascurato, tendendo a metastatizzare. Si presenta come forma ulcerata o corno cutaneo. Le sedi più colpite sono quelle fotoesposte, soprattutto il volto.

Il trattamento chirurgico deve essere precoce con margini di sicurezza adeguati. È essenziale l’esame ecografico dei linfonodi e un follow-up accurato fino a 2 anni oltre, ovviamente, all’esame istologico del materiale asportato.

Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti, anche da nei preesistenti. È altamente aggressivo per la capacità di metastatizzare. La prevenzione tramite screening ogni 6 mesi-1 anno è fondamentale. I nei vengono controllati secondo la regola ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo, Dimensioni superiori a 6 mm, Evoluzione. Colpisce più frequentemente arti inferiori nelle donne e tronco negli uomini.

I fattori di rischio includono fototipo, esposizione solare, familiarità e alterazioni immunitarie. Le varianti principali sono: superficiale, nodulare, acrale-lentigginoso, lentigo maligna. L’approccio corretto prevede biopsia escissionale ed esame istologico seguiti da trattamento secondo protocollo.

La medicina estetica è una branca medica che si occupa della cura dell’aspetto fisico attraverso trattamenti non invasivi che migliorano la qualità di vita di chi prova disagio per un inestetismo.

L’obiettivo principale di questa disciplina è migliorare l’armonia e l’equilibrio del viso e del corpo, valorizzando la bellezza naturale di ogni paziente con l’obiettivo di migliorare l’aspetto della pelle, contrastare l’invecchiamento e correggere eventuali difetti estetici.

Il suo campo di intervento è vasto e comprende numerosi trattamenti che vanno dalle tecniche per ridurre le rughe, agli interventi per il miglioramento della tonicità cutanea, fino a trattamenti per la riduzione del grasso corporeo, utilizzando una varietà di strumenti e tecniche, che comprendono l’uso di tossina botulinica (come il Botox), filler dermici, peeling chimici, laserterapia, e molti altri.

La mastoplastica riduttiva è indicata per il trattamento dell’ipertrofia mammaria (lieve, moderata, grave) con benefici estetici e funzionali. Migliora disturbi cervicali, lombosacrali, delle spalle e intertrigini sottomammarie. Richiede screening mammario completo.

L’intervento in anestesia generale dura 2-3 ore, rimuove grasso, tessuto ghiandolare e cute in eccesso. Utilizza incisioni periareolari e sottomammarie attraverso le quali si rimodella il seno, si solleva e ridimensiona il complesso areola-capezzolo.

Recupero: reggiseno elasto-compressivo per 30 giorni, attività normali dopo 10-15 giorni, sport dopo 30 giorni. Controllo di dolore e gonfiore con terapia medica.

La mastoplastica additiva restituisce volume a mammelle ipoplasiche migliorando forma e proporzioni, mantenendo naturalezza. La perdita di volume può essere congenita o post-allattamento. Durante la visita si valutano desideri, anatomia, dimensioni torace, qualità ghiandolare ed elasticità tissutale. Richiede screening mammario preventivo.

L’intervento dura 50-60 minuti in anestesia generale/locale con sedazione. Incisioni periareolari o sottomammarie. Protesi in silicone o soluzione fisiologica, rotonde/anatomiche, lisce/testurizzate. Posizionamento retroghiandolare, sottomuscolare o dual plane secondo spessore tissutale.

Recupero veloce: drenaggi rimossi al secondo giorno, reggiseno sportivo, attività normali dopo 4-5 giorni.

La mastopessi rimodella e sostiene la mammella ptosica per invecchiamento o allattamento. Si esegue in anestesia generale/locale previa esecuzione completa dello screening mammario. Le cicatrici sono areolari e verticali ed in alcuni casi nel solco sottomammario.

Quando alla ptosi si associa un deficit di volume, può essere indicato l’uso di protesi mammarie per ottenere un risultato più completo e soddisfacente.

La ginecomastia (aumento di volume della ghiandola mammaria nell’uomo) può essere ghiandolare, fibrosa, mista o adiposa. Colpisce il 32-36% degli uomini, il 65% degli adolescenti, ed è bilaterale nel 75% dei casi. Le forme includono: idiopatica (più frequente), fisiologica (neonatale, puberale, senile), patologica (cirrosi, ipertiroidismo, neoplasie) e iatrogena (farmaci). Aumenta il rischio di trasformazione maligna nella Sindrome di Klinefelter.

L’intervento in anestesia generale/sedo-analgesia asporta tessuto mammario, adiposo ed eventuale cute in eccesso. Le incisioni variano da periareolari a “T rovesciata” secondo l’entità. I risultati includono il torace più piatto e maschile, il miglioramento dell’estetica e dell’autostima. Recupero: riposo 48-72 ore, vita normale dopo 15 giorni.

L’addominoplastica corregge deformità dell’addome causate da perdita di peso, invecchiamento, gravidanze o interventi precedenti. È indicata per rimodellare l’addome dopo aver raggiunto il peso ideale. Si esegue in anestesia generale con incisione da fianco a fianco, simile al cesareo. Si elimina cute e grasso in eccesso, si riposiziona la cicatrice ombelicale e si avvicinano i muscoli se necessario. La mini-addominoplastica prevede incisioni più corte per eccessi limitati.

L’intervento migliora postura ed estetica, mette in evidenza il punto vita, evita pieghe infiammatorie e rinforza la parete addominale prevenendo ernie. È importante escludere ernie preesistenti che possono essere trattate contestualmente.

La liposuzione rimuove tessuto adiposo in eccesso non responsivo a dieta ed esercizio. Gli accumuli possono essere localizzati (addome, fianchi, trocanteri, ginocchia nelle donne; addome, petto, fianchi negli uomini) o diffusi. Il grasso viene aspirato con cannule attraverso piccole incisioni. Il tipo di anestesia (locale, locoregionale, generale) varia secondo la quantità da asportare.

Nel post-operatorio sono necessarie guaine elasto-compressive per favorire il rimodellamento tissutale e ottimizzare i risultati. La degenza post-operatoria dipende dall’estensione dell’intervento.

Ringiovanimento dello sguardo attraverso blefaroplastica superiore e inferiore con tecniche di preservazione muscolare. L’intervento, eseguito in anestesia locale, garantisce in genere cicatrici poco visibili e recupero rapido.

Otoplastica e correzione malformazioni

Correzione definitiva delle orecchie prominenti (a sventola) attraverso tecnica di rimodellamento cartilagineo con suture interne. Intervento eseguibile dai 4-5 anni con risultati permanenti e cicatrici completamente nascoste.

Ricostruzione microchirurgica dei lobi auricolari lacerati con tecnica di sutura stratificata che consente il successivo utilizzo di orecchini.

Trattamenti riabilitativi del pavimento pelvico con Tecnologia HIFEM-RF

La salute del pavimento pelvico è fondamentale per il mantenimento di funzionalità fisiologiche fondamentali, ma sono molti gli stress e le disfunzioni condizionanti che possono compromettere l’autonomia e la qualità della vita.

Trattamenti riabilitativi del pavimento pelvico con Tecnologia HIFEM-RF

Pavimento pelvico in salute

Trattamenti riabilitativi del pavimento pelvico con Tecnologia HIFEM-RF

Pavimento pelvico da trattare

Tra i trattamenti a disposizione uno spicca per efficacia e semplicità: la Sedia Magnetica HIFEM con radiofrequenza, un dispositivo moderno e non invasivo che utilizza energia elettromagnetica focalizzata ad alta intensità associata alla radiofrequenza. Crea un campo magnetico che stimola ipercontrazioni dei muscoli perineali fino a 10 cm di profondità, equivalenti a oltre 10.000 esercizi di Kegel in una singola seduta.

Il ciclo standard prevede 6-8 sedute di 30-40 minuti ciascuna, con frequenza di 1-2 volte a settimana. I primi miglioramenti sono già evidenti dopo due-tre sedute, con risultati che si mantengono nel tempo.

Trattamenti riabilitativi del pavimento pelvico con Tecnologia HIFEM-RF

Indicazioni al trattamento
• Incontinenza urinaria femminile
• Incontinenza urinaria maschile
• Prolasso genitale 1° e 2° grado
• Post Parto
• Neuropatie pelviche
• Nevralgie del pudendo
• Incontinenza fecale
• Stipsi
• Vaginismo
• Vulvodinia
• Vescica iperattiva
• Anorgasmia
• Disfunzione erettile
• Dispareunia
• Dolore pelvico cronico
• Dolore da prostatite
• Eiaculazione precoce
• Cistite interstiziale
• Fibromialgie

Trattamenti riabilitativi del pavimento pelvico con Tecnologia HIFEM-RF

Tonificazione muscolare e rimodellamento del corpo

L’apparecchio HIFEM-RF rappresenta un aiuto significativo per il rafforzamento muscolare e la riduzione del grasso corporeo.

Le onde elettromagnetiche focalizzate ad alta intensità inducono migliaia di contrazioni muscolari profonde, rimodellando così la figura.

Tonificazione muscolare e rimodellamento del corpo
Tonificazione muscolare e rimodellamento del corpo

Attraverso gli speciali manipoli da posizionare su addome, braccia, spalle, cosce e glutei, le onde elettromagnetiche penetrano in profondità, provocando un’attività intensa che rafforza i muscoli e attiva la lipolisi. È così possibile eliminare il grasso localizzato resistente alle diete e all’esercizio fisico.

Il calore generato dalla radiofrequenza stimola la produzione di collagene ed elastina, migliorando la tonicità cutanea e permettendo di ottenere risultati estetici evidenti in poco tempo.

Tonificazione muscolare e rimodellamento del corpo

Benefici dei trattamenti
• Rafforzamento e sviluppo muscolare
• Miglioramento del microcircolo
• Stimolazione della produzione di collagene
• Tonificazione glutei e addome
• Riduzione della cellulite
• Effetto lifting cutaneo
• Riduzione del tessuto adiposo
e del grasso localizzato

Effetti sui tessuti grazie al calore della radiofrequenza

  • Epidermide e derma
    Arrow
    attivazione della produzione del collagene
  • Tessuto adiposo
    Arrow
    effetto benefico sul microcircolo e scioglimento del grasso
  • Risultato globale
    Arrow
    pelle più tonica, soda e giovane
Tonificazione muscolare e rimodellamento del corpo

Partnership con la Clinica della Mano

Il nostro Studio collabora in partnership con la Clinica della Mano, un ambulatorio chirurgico avanzato con sedi a Cagliari e Nuoro. Questa struttura specializzata, dotata di sale operatorie all’avanguardia e tecnologie di ultima generazione, offre trattamenti chirurgici innovativi per le patologie della mano e dei nervi periferici.
La direzione sanitaria è affidata al Dottor Carlo Piu, specialista in Neurochirurgia con un’esperienza di oltre 10.000 interventi chirurgici.

Partnership con la Clinica della Mano

La Clinica della Mano si distingue per l’utilizzo di tecniche mini-invasive ed endoscopiche, garantendo ai pazienti percorsi di cura efficaci e tempi di recupero ottimizzati, anche nel campo della Chirurgia Plastica, Ricostruttiva, della Chirurgia Generale e della Proctologia.

Grazie a questa partnership, i nostri pazienti possono accedere in tempi rapidi a un servizio completo che spazia dalla diagnosi specialistica ai trattamenti chirurgici più avanzati, sempre nel rispetto dei più elevati standard di qualità e sicurezza.

Contatti

Studio Medico Chirurgico Salis-Cadeddu

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